Da cordami e selleria nell’Italia pre-unitaria ai tessuti in PVC richiesti in tutta Europa: la storia dell’azienda milanese che ha fatto dell’evoluzione la sua forza
I loro tessuti sono tanto richiesti che con le loro vendite annuali, equivalenti a oltre 4 milioni e 300 mila metri quadrati di superficie, si potrebbero coprire un milione di automobili, 600 campi da calcio regolamentari, oppure ricavare una passerella larga un metro che da Milano arrivi fino in Cina. Attiva fin da metà dell’Ottocento, l’azienda milanese Bianchi Paolo rappresenta infatti un punto di riferimento in Italia e da poco in Europa per tutti i telonai, cioè quelle imprese che confezionano e montano i teloni spalmati in PVC per i camion degli autotrasporti, ma anche per le tensostrutture, per la copertura dei campi sportivi, le vasche e le coperture delle piscine, i gazebo, i gommoni e le protezioni ambientali in mare.
Dai cavalli ai camion: un viaggio lungo più di un secolo e mezzo
Ma a fare di questa realtà storica un caso unico non è solo la longevità. La sua storia, infatti, è anche quella dei settori industriali che ha attraversato, servito e in parte contribuito a trasformare: dalla selleria per cavalli alla logistica su gomma, dai cordami per carri ai materiali per gommoni, fino alle barriere ambientali.
Ogni passaggio, ogni svolta, ha imposto una scelta: innovare, oppure scomparire. E Bianchi Paolo ha sempre scelto di innovare.
Fondata nel 1850 a Milano sotto il nome di Luigi Bruzzi, in un’Italia ancora pre-unitaria, l’azienda, che oggi ha sede a Opera, nell’hinterland meneghino, inizia la propria attività nel campo dei cordami e degli articoli per la selleria, quando il trasporto avveniva quasi esclusivamente a cavallo. Lungo i decenni attraversa l’unificazione d’Italia, due guerre mondiali, il boom economico e la rivoluzione industriale digitale, evolvendosi insieme al tessuto produttivo del Paese. Negli anni ’20 passa al genero del fondatore e poi, negli anni ’30, al nipote Paolo Bianchi, dal quale prende il nome attuale, adottato nel 1949.
La svolta della Paolo Bianchi negli anni ’70: una donna alla guida dell’impresa
Il passaggio successivo, dagli anni ’70 fino ai primi anni Duemila, è nelle mani di Donatella Codrignani, una delle rare figure femminili al comando di una PMI manifatturiera in Italia per così lungo tempo. Oggi i suoi figli, che rappresentano la quarta generazione in azienda, sono saldamente in sella: Ruggero alla direzione generale, Edoardo agli acquisti e Maria Pia Lanfranchi alla produzione stanno portando avanti il business di famiglia, facendolo crescere a un ritmo vertiginoso.
“Negli ultimi dieci anni il fatturato è quadruplicato, passando da 5 a 19 milioni di euro”, conferma Edoardo Lanfranchi. Merito anche dall’apertura ai mercati esteri. “Oggi siamo presenti essenzialmente sui mercati europei e la quota di export concorre per circa il 12% al fatturato, peraltro in forte crescita”.

Un’anima artigiana sempre al passo coi tempi
A distanza di 175 anni dalla nascita, Bianchi Paolo è infatti tra i maggiori player italiani nel settore dei tessuti spalmati in PVC, con 25 dipendenti interni, una rete commerciale attiva sia in Italia sia all’estero, una struttura agile ma ben organizzata.
Associata ad A.P.I., l’Associazione Piccole e Medie Industrie, l’azienda ha mantenuto come proprio tratto distintivo l’anima artigiana. “Non abbiamo mai rinunciato a seguire ogni cliente con attenzione sartoriale”, sottolinea Maria Pia Lanfranchi. “Anche una commessa di pochi metri può essere una sfida da affrontare con cura, ascolto e competenza. È un approccio che ha cementato relazioni durature e una reputazione fondata su coerenza, trasparenza e affidabilità. Non promettiamo miracoli, ma garantiamo sempre alta qualità”.
Quanto alle sfide future, dove essersi aperta lo scorso anno ai tessuti per gommoni, l’azienda meneghina guarda con grande attenzione a quello che rappresenta forse il fronte più critico, quello della sostenibilità ambientale. “Il fronte ecologico è tutto da scoprire”, sottolinea Edoardo. “Al momento i materiali riciclati sono meno performanti e più costosi, ma la direzione è chiara, anche se la strada non è semplice”.
D’altra parte, oltre 150 anni di storia non si attraversano per caso. Bianchi Paolo ha saputo tenere il passo di mondi che cambiavano. E continua a farlo in un mondo che cambia più in fretta che mai.




