Il Sangiovese Riserva 2023, primo vino della nuova gestione Gigante della Vigna delle Sanzioni, debutta con il massimo riconoscimento in uno dei più prestigiosi eventi enologici italiani
Con suoi geometrici terrazzamenti cintati da muri a secco, è un esempio di viticoltura eroica nel cuore della Toscana. Ma non solo: è un vero e proprio vigneto monumentale, firmato da uno delle più importanti “archistar” del Novecento: un luogo che vale la deviazione, se non addirittura il viaggio, dove storia, natura e maestria dell’uomo si fondono in un magico accordo.
Stiamo parlando della Vigna della Sanzioni, impiantata alla metà degli anni Trenta lungo la cosiddetta Strada dei Setteponti, l’antica Cassia Vetus romana, all’interno della DOC Valdarno di Sopra (comune di Loro Ciuffenna, provincia di Arezzo).
Un vigneto storico, raro e fragile
La Vigna è opera di Marcello Piacentini, uno dei massimi esponenti dell’architettura razionalista, imperante in Italia e in Europa negli anni tra le due Guerre Mondiali, coadiuvato dal grande agronomo Vittorio Racah, docente di Ampelografia all’Università di Firenze.
Adagiata sulle pendici del Pratomagno, disegnata in modo che i filari seguissero armoniosamente l’andamento dei terreni, la Vigna è attraversata nella sua parte centrale da una lunga scalinata che porta alla terrazza belvedere posta alla sommità del pendio. Assunse il proprio nome per essere stata inaugurata nel periodo in cui l’Italia, avendo attaccato militarmente l’Etiopia con finalità coloniali, fu sottoposta a sanzioni internazionali e la propaganda di regime voleva rivendicare, con questa e altre iniziative, la capacità del paese di essere autosufficiente.
La Vigna delle Sanzioni custodisce ancora viti di primo impianto, risalenti al 1934, la cui età avanzata contribuisce alla complessità del vino, grazie a radici molto sviluppate e a una naturale bassa produttività. L’altitudine tra i 300 e i 360 metri favorisce escursioni termiche ottimali, ideali per lo sviluppo aromatico e l’acidità dei vini, mentre l’esposizione a Sud e Sud-Ovest garantisce una insolazione prolungata e una perfetta maturazione delle uve.
Dal 2022, i proprietari della Vigna delle Sanzioni sono Giandomenico e Paola Gigante, fratello e sorella: “Acquistare Vigna delle Sanzioni, spiegano, è stato il coronamento di un sogno e ora la nostra priorità è permetterle di rimanere ciò che è: inimitabile e unica, ma allo stesso tempo indifesa e fragile, bisognosa di cura, di attenzione e competenza. E la nostra prima preoccupazione è quella di realizzare vini che siano all’altezza di questo vigneto”.

Il Sangiovese Riserva 2023 conquista Merano al suo debutto
Paola e Giandomenico hanno presentato il primo vino della loro produzione, il Sangiovese Riserva 2023, al recente Merano WineFestival ottenendo, già al debutto, il riconoscimento più prestigioso, ossia il “WineHunter Platinum Award”, con il massimo punteggio.
Il Sangiovese Riserva Vigna delle sanzioni è ottenuto da un 90% di Sangiovese, al quale sono aggiunti 3% di Canaiolo, uva autoctona toscana, e 7% di Grand Noir de la Calmette, vitigno internazionale che conferisce intensità al colore del vino. Le fermentazioni alcolica e malolattica avvengono in tini di cemento a temperatura controllata, preservando la freschezza fruttata e la purezza aromatica del Sangiovese. La macerazione sulle bucce è prolungata fino all’estrazione ottimale di colore, struttura e aromi complessi.
Il vino trascorre 18 mesi in tonneaux di rovere francese che consentono una ossigenazione graduale e una integrazione equilibrata tra tutte le componenti, esaltando la delicatezza propria del vitigno. Segue un ulteriore periodo di riposo in bottiglia di almeno sei mesi, prima dell’uscita sul mercato.
Le caratteristiche
Di colore rosso rubino intenso con riflessi porpora che con il tempo virano al granato, il vino ha un profumo che si apre su note di frutta rossa matura (ciliegia, mora, prugna), arricchite da sentori floreali di viola e giaggiolo. Seguono sfumature complesse di spezie e tabacco dolce con un persistente finale balsamico e minerale. Al gusto è strutturato e armonico, con tannini eleganti che donano sensazioni vellutate e notevole persistenza. L’acidità, tipica del Sangiovese, bilancia la ricchezza del frutto e contribuisce alla sua longevità. Il finale è lungo e sapido, con un piacevole ritorno di sentori fruttati e speziati.
Oltre al Sangiovese Riserva, la Vigna delle Sanzioni” produce anche il bianco Trebbiano Riserva, ottenuto per il 90% da uve Trebbiano, integrate da 6% di Malvasia bianca e 4% di Canaiolo.
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