Dai primi strumenti scientifici per l’Antartide ai sistemi per chirurgia e medicina estetica: la storia di un’eccellenza lombarda presente in oltre 150 Paesi.
Che la sua fosse una storia destinata a lasciare il segno lo si era capito fin dagli esordi, quando i suoi primi strumenti di precisione erano stati scelti in una base di ricerca in Antartide per misurare la concentrazione di ozono in atmosfera. Ma forse nemmeno i più ottimisti si sarebbero aspettati di raggiungere i traguardi con cui Quanta System ha celebrato nel 2025 i suoi primi quarant’anni di attività.
Nata nel 1985 come spin-off del CIGE, ex centro di ricerca dell’Enel di Milano, Quanta System ha mosso i primi passi grazie alla visione del fondatore Angelo Ferrario, affiancato da un piccolo gruppo di pionieri tra cui l’ingegner Carlo Malvicini, ancora oggi parte integrante del team. Era l’Italia degli anni Ottanta e in un laboratorio a Samarate, in provincia di Varese, prendeva forma una delle storie industriali più luminose del Paese.
Laser per ricerca scientifica e chirurgia estetica
All’inizio Quanta System realizzava laser per applicazioni scientifiche, sistemi su misura che non uscivano in serie ma rispondevano a richieste specifiche di enti di ricerca e università. Poi, tra la fine degli anni Ottanta e i primi Novanta, arrivò la svolta industriale: laser per marcatura, taglio e filatura, capaci di garantire prestazioni elevate e conquistare nuovi mercati. È però alla fine degli anni Novanta che l’azienda compie il salto decisivo, entrando nel mondo della medicina estetica e della chirurgia, due ambiti che ancora oggi rappresentano il core business.
Oggi i laser Quanta System sono presenti in oltre 150 Paesi, con oltre 30.000 sistemi installati in tutto il mondo. Dagli Stati Uniti, primo mercato, all’Australia, dal Nepal ai Caraibi, dagli stati dell’Africa alle Hawaii. L’azienda, che nel frattempo nel 2004 è entrata a fare parte del gruppo italiano El.En., impiega oltre 300 dipendenti e tra i suoi elementi caratterizzanti ha un ciclo produttivo integrato che va dall’ideazione alla progettazione, dallo sviluppo e produzione alla vendita.
Innovazione continua per la medicina del futuro
“Nella chirurgia siamo il riferimento mondiale e restiamo leader in un settore in cui il ciclo di vita dei prodotti oggi si è accorciato notevolmente, riducendosi a due o tre anni. Lo facciamo grazie a uno sforzo e a un investimento costante in ricerca e sviluppo”, spiega Girolamo Lionetti, amministratore delegato di Quanta System. L’azienda collabora con alcuni dei centri di ricerca più prestigiosi a livello internazionale, come il Wellman Center di Boston, con cui ha sviluppato il primo laser al mondo per il trattamento dell’acne, lanciato recentemente, e con numerosi ospedali universitari che contribuiscono allo sviluppo di nuove applicazioni.
“Siamo stati i primi a introdurre innovazioni come il laser a picosecondi, ancora oggi riferimento del mercato per le sue prestazioni fotoacustiche e fisiche straordinarie nel trattamento delle lesioni pigmentarie della pelle” sottolinea Lionetti. “E, grazie a tecnologie proprietarie, abbiamo sviluppato un laser che permette di distruggere i calcoli con una modulazione di impulso innovativa”.
Il 30% del fatturato arriva dal mercato americano, seguito dall’Europa, America Latina, Asia e Medio Oriente. L’Italia rappresenta circa il 5% delle vendite, ma Quanta System è comunque leader nel comparto chirurgico nazionale.


Tecnologie proprietarie e produzione integrata in Italia
L’azienda continua a essere orgogliosamente italiana, anzi lombarda. Tutto il processo di ricerca, sviluppo e produzione si svolge nella sede di Samarate, in oltre 25.000 metri quadrati di laboratori e aree produttive.
“Dietro le tecnologie c’è sempre la persona e una cultura d’impresa basata su inclusione, rispetto e sostenibilità”, spiega l’amministratore delegato, aggiungendo che “le persone sono il nostro vero vantaggio competitivo”. Un vantaggio grazie al quale Quanta System punta ora ad ampliare i propri campi d’azione, guardando con interesse ai settori della robotica e della gastroenterologia, con un occhio anche al potenziale evolutivo portato dall’intelligenza artificiale.
Una sfida che l’azienda affronta con la stessa curiosità e determinazione di quando, quarant’anni fa, portava la luce dei suoi laser tra i ghiacci dell’Antartide. Per la serie, quarant’anni e non sentirli…



