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Wegreenit: la seconda vita degli edifici passa dall’efficienza energetica

Wegreenit trasforma immobili energivori e obsoleti in edifici più efficienti, sicuri e sostenibili, puntando su un modello integrato che unisce tecnologia, progettazione e visione industriale

Vecchi, energivori, spesso ammalorati. Così si presentano molti edifici italiani: costruiti in epoche in cui la sostenibilità non era un tema, oggi consumano troppo, isolano male e pesano sulle bollette e sull’ambiente. Ma c’è chi ha deciso di trattarli non come rovine da demolire, bensì come pazienti da curare. È la filosofia di Wegreenit, società milanese fondata nel 2019 da Fabrizio Candoni, un passato nelle multinazionali delle telecomunicazioni, dell’energia, delle infrastrutture e della difesa, oggi presidente e Ceo di un gruppo che ha trasformato la riqualificazione energetica in una missione industriale.

Wegreenit cura gli edifici invece di abbatterli

“Noi non costruiamo da zero, ma guariamo ciò che già esiste”, spiega Candoni. “Dal nostro punto di vista un edificio vecchio non è un rudere da abbattere, ma un patrimonio da salvare. Lo analizziamo, lo riprogettiamo e lo restituiamo più bello, più efficiente e più sicuro. In molti casi, riusciamo a ridurre i consumi del 70% e a far crescere il valore dell’immobile fino al 40%”.

Wegreenit è un general contractor, cioè un’impresa che gestisce tutto il processo: progettazione architettonica e impiantistica, direzione lavori e collaudo. In cinque anni ha completato oltre 200 interventi e ne ha in corso altri 70 in Italia, a partire da Milano, e in Europa, in Spagna, Francia, Germania, Portogallo e Polonia. I progetti vanno dai condomini residenziali agli hotel, dagli uffici alle strutture pubbliche, fino al social housing. “Siamo specializzati nei grandi interventi” racconta Candoni. “Nel residenziale stiamo completando a Milano un progetto su 11 palazzine per 500 appartamenti. Quando si interviene nelle periferie sappiamo che il nostro lavoro, che si svolge su immobili abitati, ha anche una valenza sociale oltre che ambientale”. 

La sicurezza è un altro punto d’orgoglio: 67 cantieri e nessun incidente. “È la prova che qualità e sicurezza possono convivere. Basta programmazione e attenzione”, aggiunge Candoni. Oggi l’azienda conta circa 70 dipendenti, che entro il 2026 diventeranno oltre 100, con una crescita prevista a doppia cifra e una pipeline di lavori vicina ai 200 milioni di euro.

Dietro questa crescita c’è un cambio di mentalità. «Il mondo delle costruzioni è tra i più conservatori che io abbia incontrato”, osserva il fondatore. “Spesso si ragiona ancora con logiche di 40 anni fa. Noi partiamo dalla progettazione, non dal cantiere. Mettiamo insieme ingegneri, architetti e tecnici dell’energia: è così che si innova davvero”.

L’efficienza energetica diventa valore

Wegreenit si definisce uno smart builder, un costruttore intelligente. È la somma di una società di consulenza, un’impresa edile e un installatore di impianti. Un modello raro, ma vincente, perché consente di gestire progetti complessi in modo integrato. “L’efficienza energetica è l’energia più verde che esista, perché è quella che non si consuma”, sottolinea Candoni.

La sfida è anche politica ed economica. L’Europa ha fissato obiettivi ambiziosi con la direttiva sulle “case green”, per le quali sono a disposizione anche i fondi del PNRR. “Gli edifici rappresentano uno dei nodi principali della transizione ecologica”, conferma il presidente.

Nel frattempo Wegreenit cresce anche all’estero, dove i fondi europei destinati a interventi di efficientamento energetico degli edifici vengono spesso gestiti con meno passaggi burocratici e maggiore rapidità. Il segreto è anche qui la capacità di mettere insieme la prospettiva di chi progetta con quelle di chi costruisce e di chi realizza gli impianti. 

Riqualificare per migliorare la vita delle persone

“Curare un edificio è più difficile che costruirne uno nuovo”, sottolinea Candoni. Bisogna lavorare in condomini abitati, in ospedali funzionanti, in hotel con gli ospiti dentro. Ma è anche la sfida più bella, perché migliora la vita delle persone.Il nostro obiettivo è continuare a farlo, sempre meglio, e con tecnologie sempre più avanzate”.

In fondo, Wegreenit ha scelto di stare dalla parte degli edifici che resistono. Non li abbatte, li guarisce. E in un Paese dove oltre il 75% del patrimonio immobiliare ha più di 40 anni, è una medicina che serve più che mai.

Libero Quotidiano, 1 novembre 2025

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